Emilio

Regia Alexia Sarantopoulou
Con Ondina Quadri
Musiche originali Yorgia Karidi
Disegno luci Marie-Sol Kim, Alexia Sarantopoulou
Aiuto regia Elena Bastogi
una produzione Motus
in coproduzione con Santarcangelo Festival
con il sostegno di L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, MiC,
Regione Emilia-Romagna
con il supporto di CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Ravenna Teatro, Teatro Rasi, Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio | Progetto PrendersiCura, Fivizzano27

Emilio si ispira al trattato omonimo di Jean-Jacques Rousseau – Emilio o sull’educazione – uno studio sull’umano scritto nel 1762. Contrapponendo il concetto di natura a quello di cultura, il filosofo descrive lo stato di natura come un presociale felice e utopico, luogo dell’uguaglianza e dell’autosufficienza.
Ma come educare un fanciullo in una società corrotta e corruttrice? Senza libri né precetti, lontano dalla città e dagli sfarzi: nulla deve essere insegnato ad Emilio, ma tutto deve imparare da sé a contatto con la natura.

La performance prende vita attraverso la creazione e la distruzione di tableaux vivants, giocando con la distinzione tra organico e inorganico, morto e vivo, organismo e macchina, corpo e oggetto. Il palco è un quadro in continua mutazione. Le immagini si formano e si sgretolano: una natura morta diventa laboratorio di sperimentazione, atelier, clinica, paesaggio. Elementi apparentemente distanti si incontrano in maniera forse incoerente, dando vita a nuove possibilità di significato ed estetiche.
In scena Emilio trasforma e si trasforma. Sperimenta, altera, costruisce, abita, muta. Crea una moltitudine di spazi fluidi, dove il naturale e l’artificiale si compenetrano, spazi ibridi, paesaggi impuri, che trascendono i limiti, che vivono l’uno dentro l’altro. Sovraimpressioni. E’ sempre incluso nel cambiamento il segno di ciò che era prima.

Lo spettacolo è in italiano con sottotitoli in inglese.

durata: 65′


Bio

Alexia Sarantopoulou è nata ad Atene. Ha studiato sociologia (Università Panteion, Atene) danza (Laban Center, Londra) e ha conseguito un master in Teoria dell’Architettura (Politecnico, Atene). Ha iniziato a lavorare come attrice nel 2010 con la compagnia italiana Motus. Dal 2014 fa parte del collettivo teatrale greco Nova Melancholia. Fonda nel 2007 insieme ad altri architetti e artisti visivi il collettivo artistico ERRANDS (Biennale di Architettura di San Paolo, Biennale di Atene, Biennale di design di Istanbul, Matera capitale della cultura 2019) Vive e lavora tra Atene e l’Italia.

Ondina Quadri nasce a Fiesole (FI). Nel 2015 esordisce al cinema con il film Arianna (festival di Venezia), per il quale vince il Globo d’oro come migliore attrice. E’ protagonista nei film Il Nido (Locarno 2016) e Piccolo Corpo (2021). In teatro ha lavorato per Motus, Teatro Valdoca, Nova Melancholia, Kokoschka Revival. Nel 2017/18 idea e codirige lo spettacolo TakenForGranted con Paola Stella Minni e Konstantinos Rizos (Tenuta dello scompiglio; Festival d’Avignon OFF; Centre Coreografique Montpellier). Nelle arti visive ha collaborato come performer con Ludovica Carbotta, Andreco. Vive e lavora tra Atene e l’Italia.