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Splendid's

"Rimarremo il vostro rimorso. E senza nessun altro scopo che abbellire ancora la nostra avventura, perché sappiamo che la sua bellezza sta nella stanza che ci separa da voi, perché dove accostiamo noi, lo so, i lidi non sono affatto diversi, ma noi vi distinguiamo, ben ancorati alle vostre rive, piccoli, smilzi, rancorosi, indoviniamo la vostra impotenza e le vostre benedizioni. D'altronde rallegratevi.
Se i cattivi, i crudeli, rappresentano la forza contro cui lottate, questa forza del male vogliamo essere noi. Saremo la materia che resiste, senza cui non ci sarebbero artisti".
Jean Genet, L'infanzia criminale
(commissionatogli dalla Radio Nazionale Francese, che poi rifiutò di mandare in onda. Genet lo pubblica in forma scritta nel '49)

Le ultime ore da "vivere in grande stile" all'Hotel Splendid's, dove sette gangsters, capeggiati da Jean (Genet)/Johnny, tengono in ostaggio una ricca ereditiera americana con il sostegno di un poliziotto che decide di "rivoltarsi come un guanto", esplodono in tensioni e complotti, invidie e follie. La banda Rafale precipita in un estenuato valzer dei tradimenti.
Lotte vane, piccole, fallimentari, ma del resto cosa non è vano in questo mondo? Lei morirà, io morirò, loro moriranno.

Splendid's è una elegante danza funebre, che ha per fulcro il passaggio all'altra sponda, che sia quella del crimine, dell'omosessualità, della diserzione, della debolezza, della rottura delle convenzioni borghesi, che, inevitabilmente, quella dell'assassinio o del suicidio. E qui emerge un tagliente punto d’unione con Twin Rooms, dove l'interrogativo di DeLillo
"Tu sei un assassino o uno che muore?"
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