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Appunti di viaggio -in viaggio verso L'ospite- lo spettacolo che debutta a Rennes nell'aprile 2004, con cui tenteremo, acrobaticamente, di compiere, a partire dal romanzo Teorema di Pier Paolo Pasolini, un percorso trasversale attorno a quelle opere in cui si materializza un elemento sacrale-distruttivo che assume forme diverse anche in Porcile, San Paolo e Petrolio.
Un itinerario lacerato fra La Nuova Periferia ed il deserto. Riflesso della decisione di Pasolini di iniziare a scrivere di situazioni borghesi, personaggi per lui odiosi, - "ripugnanti", li definisce nella lettera a Moravia in appendice a Petrolio - "(...) si, anche il comunista è borghese. Questa è ormai la forma razziale dell'umanità."
Come un viaggio del resto è andare fra le parole di Pier Paolo Pasolini, tra le righe e gli "appunti per" e sempre in movimento sono i personaggi dei suoi film e romanzi, sino al testamento-monumentum Petrolio. Un viaggio che termina, che viene interrotto da una morte violenta, la sola in grado di compiere il definitivo, scioccante montaggio sull'inarrestabile piano sequenza della vita. Pasolini amava le corse in automobile, le auto sportive, veloci, amava andare in giro di notte solo, "...giro per la Tuscolana come un pazzo, per l'Appia come un cane senza padrone", sempre in cerca, sempre in attesa, perché sempre, sempre, gli mancava qualcosa. Dal vuoto di questa mancanza, "egli cercava - ma nel mondo, fra i corpi - la solitudine più assoluta", dal desiderio di andare a tracciare i margini figurativi, i punti di confine fra vecchio e nuovo, é nata poi l'idea di sovrapporre un ulteriore filtro datato 2003 a quella infinita carrellata che sono le Visioni del Merda. Un altro strato, un ulteriore livello narrativo che abbiamo realizzato con una macchina "mangia-realtà" da noi appositamente costruita e composta da una staffa con tre telecamere che registrano in sincrono il paesaggio in movimento, collocata sul cruscotto dell'auto. Abbiamo fatto un viaggio Roma-Napoli cercando il lato oscuro delle città, quel niente senza nome che si deposita nella deriva della ratio urbana...dove gli effetti della globalizzazione forzata e di una certa spregiudicata speculazione edilizia, tutta italiana, hanno partorito i loro mostri.
Da appunti per un film su San Paolo, 1968/74 |
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