Emilio, o Sull’Educazione

regia Alexia Sarantopoulou
musica originale Yorgia Karidi
light design Marie Sol Kim
performer Ondina Quadri
una produzione Motus
in coproduzione con Santarcangelo Festival
con il sostegno di L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, MiBAC,
Regione Emilia-Romagna
con il supporto di Ravenna Teatro

Tutte le cose sono create buone da Dio, tutte degenerano tra le mani dell’uomo.
Egli costringe un terreno a nutrire i prodotti di un altro, un albero a portare frutti non suoi;
mescola e confonde i climi, gli elementi, le stagioni;
mutila il cane, il cavallo, lo schiavo;
tutto sconvolge, tutto sfigura, ama la deformità, le anomalie;
nulla accetta come natura lo ha fatto, neppure il suo simile:
pretende ammaestrarlo per sé come cavallo da giostra,
dargli una sagoma di suo gusto, come ad albero di giardino.

Emilio J.J. Rousseau 1762

La performance è un ibrido tra live concert e arti visive. Trae la sua ispirazione iniziale dal libro Emilio o sull’educazione, uno studio sulla natura umana del filosofo, scrittore e compositore illuminista Jean-Jacques Rousseau. Il filosofo, convinto della bontà innata dell’animo umano, rintraccia nell’avvento della società l’origine di ogni male, contrapponendo il concetto di natura a quello di cultura.
Emilio è pieno di contraddizioni, accanto ad osservazioni profonde e forti verità si trovano ambiguità che sconcertano. Ma è esattamente la sua incoerenza e la sua identità non ben definita a renderlo così particolare.
Lo spettacolo è ispirato anche dai Sei Racconti Morali di Eric Rohmer, dove gli eroi, collocati in qualche paesaggio naturale, sulle montagne, accanto al mare, un lago, pieni di contraddizioni e confusioni, parlano di tutto, da questioni morali alla natura, dalla musica all’etnologia. Prende ispirazione inoltre dalle nature morte, dalle opere di Luigi Ontani, dalla pittura barocca, dalla musica e i racconti di Laurie Anderson, e dal pensiero di Donna Haraway.

L’immagine e il suono occupano due luoghi fisici distinti. Elementi apparentemente distanti si incontrano in maniera forse incoerente, dando vita a nuove possibilità di significato ed estetiche. Sarà l’accostamento anche sentimentale e ingenuo di ispirazioni contrastanti a dare vita alla performance.


Alexia Sarantopoulou

Alexia Sarantopoulou è nata ad Atene. È Laureata in Sociologia all’università Panteion di Atene, ha studiato danza al Laban Center di Londra e ha conseguito il master in Teoria dell’Architettura al Politecnico di Atene.
Fonda nel 2007 insieme ad altri architetti e artisti visivi il collettivo artistico ERRANDS che ha esposto in: Biennale di Architettura di San Paolo, Biennale d’Arte di Atene,  Biennale di design di Istanbul, Gardentopia – Matera capitale della cultura 2019. Inizia a lavorare come attrice nel 2010 con la compagnia italiana Motus. È membro della compagnia Nova Melancholia dal 2014. Vive e lavora come attrice e regista tra Atene e l’Italia.

Ondina Quadri

Ondina Quadri  nasce a Fiesole (FI). Entra nel mondo del cinema nel 2013 con il film Amori e Metamorfosi della regista franco-israeliana Yanira Yariv (festival di Locarno 2014). È protagonista nel film Arianna di Carlo Lavagna (festival di Venezia 2015), per il quale vince il Globo d’oro come migliore attrice, e nel film Il Nido (Locarno 2016).
In teatro ha lavorato come performer con Motus, Nova Melancholia, Teatro Valdoca,  Kokoschka Revival. Nel 2017-18 idea e dirige lo spettacolo TakenForGranted insieme a Paola Stella Minni e Konstantinos Rizos. Nelle arti visive collabora come performer con Ludovica Carbotta, Andreco.
Fonda nel 2018 il gruppo musicale GiogioAndTheBabygang.

Alexia Sarantopoulou e Ondina Quadri si incontrano inizialmente come attrici in Raffiche di Motus nel 2016. Nel 2018 collaborano nella performance di  Nova Melancholia Immagina un paesaggio eroico. A maggio 2019 nel ambito del progetto Ecce cor meum, organizzato da Teatro Valdoca, presentano a Cesena per la prima volta come duo artistico un primo studio su Emilio o sull’educazione di Jean Jacques Rousseau.


Residenze creative

19 – 30 agosto 2020
apertura al pubblico sabato 29 agosto 2020
L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Mondaino (RN)
arboreto.org

22 settembre – 6 ottobre 2020
CSS – Dialoghi / Residenze delle arti performative a Villa Manin
Villa Manin, Passariano di Codroipo (UD)
cssudine.it