GangGongGirls | iconografie e immaginari di corpi sessuati con le armi in pugno

a cura di Ilenia Caleo, Beatrice Busi, Maddalena Fragnito, Daniela Nicolò, Enrico Casagrande, Silvia Calderoni
si ringrazia Ateliersi

Dalle ricerche intorno al progetto ÜBER RAFFICHE (nude expanded version) è nata una prima espansione: un attraversamento di immagini, icone e universi culturali su corpo, armi e sessualità incarnati da donne e/o identità queer. La forza, la violenza, il conflitto sono concetti fondativi del politico e sono stati storicamente giocati come attribuzione naturale del maschile. GangGongGirls passa in rassegna diversi immaginari per ripensare il nesso tra corporeità e politica, attraverso figure e concetti: forza | violenza | protesi | vulnerabilità | sessualità | autodifesa | spazio pubblico.

GangGongGirls sarà un dispositivo di incontro pubblico sull’analisi di immagini di donne combattenti nei momenti rivoluzionari – dalla Rivoluzione francese e la Comune, ai processi di decolonizzazione, alla resistenza in Rojava – o nella lotta armata, passando per l’uso strumental-sessuale nella pornografia mainstream e nei B-movie, fino ai rovesciamenti attuati dal postporn e dal pornoterrorismo. Un album di figure. Di icone di donne con le armi in pugno. Per mettere in crisi l’identificazione del femminile con la mitezza e la nonviolenza, senza perciò riproporre mitologie egualmente essenzialiste delle “donne guerriere”: erotizzazione, esotizzazione o glamourizzazione sono infatti dispositivi che operano nella rappresentazione dei corpi combattenti delle donne, allontanandoli ancora dal politico.

Il momento è ora. Ovunque, per rovesciare lo stereotipo della vittima associato ai corpi di donne, gay, trans, queer, i movimenti trans-femministi – con strumenti diversi in giro per il mondo – trasformano l’autodifesa e la performance sessuale in pratica politica. Faster Faster Pussycat!