Bio

La compagnia Motus è fondata e diretta da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, dal 1991 uniti in un sodalizio artistico e personale inestricabile.

Insieme, i due artisti operano con continuità alla produzione di un teatro capace di lasciarsi attraversare dall’attualità, e presente sui palcoscenici di tutto il mondo.

Da sempre, Motus scolpisce i propri progetti agendo e reagendo ai fatti del quotidiano, nutrendosi delle contraddizioni del contemporaneo, facendone materia attiva di riflessione e provocazione. Con le prime produzioni degli anni ’90, il suo teatro acquisisce notorietà nazionale e internazionale ricevendo vari riconoscimenti, tra cui diversi Premi Ubu e il premio “Lo Straniero”.

Nel 2000 Visio gloriosa vince il concorso “Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000” e debutta al Teatro Argentina di Roma. Nel 2001 nasce l’idea del progetto Rooms, e Motus produce lo spettacolo Twin Rooms con La Biennale Teatro di Venezia e il network internazionale Temps d’Image, mentre negli stessi anni prende forma il progetto Splendid’s tratto dall’omonimo testo di Genet. Nella stagione 2003-2004 Motus produce due lavori con il TNB Théâtre National de Bretagne dedicati a Pasolini: Come un cane senza padrone e L’Ospite. L’anno successivo la casa editrice Ubulibri pubblica Io vivo nelle cose. Appunti di viaggio da Rooms a Pasolini, scritto e curato dagli stessi Casagrande e Nicolò, che conclude un lungo periodo di ricerca e di viaggio dedicato agli immaginari urbani.

Dopo due spettacoli legati all’Anti-theater di Fassbinder, nel 2007 Motus avvia un’esplorazione documentaria sull’adolescenza, che dà forma all’articolato progetto X(ics) Racconti crudeli della giovinezza. Ne fanno parte un film, l’installazione RUN, la performance CRAC e quattro spettacoli. Nel 2008 prende avvio il fortunato progetto Syrma Antigónes, dedicato al rapporto/conflitto fra generazioni diverse a partire dalla figura tragica di Antigone, archetipo di lotta e resistenza. Ne nascono tre Contest (Let the Sunshine In, Too late!, Iovadovia) e lo spettacolo Alexis. Una tragedia greca, produzioni che affermano definitivamente Motus come una delle realtà teatrali più rilevanti della scena occidentale contemporanea.

Nel 2010 Casagrande è direttore artistico della 40a edizione del Festival di Santarcangelo, nell’ambito di un progetto triennale in collaborazione con le compagnie Societas Raffaello Sanzio e Teatro delle Albe, e nel 2011 Motus si lancia nel percorso di ricerca 2011>2068 AnimalePolitico Project. Vengono prodotte performance e spettacoli tra cui The plot is the revolution, con Silvia Calderoni e Judith Malina, Nella Tempesta e Caliban Cannibal. Tutti questi lavori vedranno un’importante circolazione internazionale e saranno ricevuti con entusiasmo da pubblico e stampa.

Nel 2014 inizia la collaborazione con la Scuola di Alta Formazione per lo spettacolo di Losanna, La Manufacture, che continua tutt’oggi, e nello stesso anno avviene il debutto alla regia di un’opera lirica: il King Arthur, semi-opera barocca con musiche di Purcell e testi di Dryden.

Nel 2015 debutta al Festival di Santarcangelo MDLSX, da subito in tour nazionale e internazionale e vincitore di numerosi riconoscimenti. Lo spettacolo, tuttora programmato nei teatri di tutto il mondo, ha un forte impatto sull’opinione pubblica e riceve un plauso unanime. Nel 2016, i venticinque anni di Motus sono celebrati dal progetto monografico HELLO STRANGER del Comune di Bologna, un percorso trimestrale di programmazione, inaugurato dalla produzione Raffiche e depositato nel libro Hello Stranger curato dai due registi.

Nel 2017 Motus lavora a due nuove produzioni, ÜBER RAFFICHE, una nude (expanded version) di Raffiche, e PANORAMA, in coproduzione col teatro La MaMa di New York che ha debuttato a gennaio 2018 e di cui si segnalano le nomination come miglior Regia ai Premi Ubu 2019 e come
 Outstanding Innovative Design e Outstanding Performance Art Production all’Innovative Theatre Award di New York. La ricerca sulla relazione tra linguaggio teatrale e cinematografico prosegue nel 2018 con la performance Chroma Keys, debuttata al Santarcangelo Festival, dal quale nello stesso anno giunge alla compagnia l’invito a dirigerne la 50a edizione nel 2020.

Il 2019 vede il debutto di RIP IT UP AND START AGAIN, spettacolo di diploma del gruppo di quindici allievi attori de La Manufacture, che i registi seguono sin dal primo anno di corso.